top of page

​Top 2 dell’Anima: Satisfy My Soul - Il coraggio della sottrazione

  • Immagine del redattore: Alessia Notari
    Alessia Notari
  • 25 gen
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 4 feb

Se la Top 3 era l'ascolto (la bussola), la Top 2 dell'Anima è il coraggio della sottrazione. È il momento in cui l'anima non cerca più mappe, ma inizia a bruciare i vestiti che le stanno stretti.

Nella nostra società che ci spinge ad aggiungere sempre qualcosa (competenze, beni, "mi piace", impegni) l'anima spesso si sente soffocare. Il coraggio della sottrazione è l'atto rivoluzionario di iniziare a togliere per ritrovare l'essenziale.


Sottrarre significa innanzitutto fare pulizia: smettere di "diventare" qualcuno e iniziare a spogliarci dei ruoli che abbiamo interpretato solo per protezione o dovere. È un atto di liberazione dall'approvazione esterna: quando sottraiamo agli altri il potere di definirci, smettiamo di chiedere il permesso di esistere e iniziamo a darci il diritto di essere.

In questo vuoto sacro, comprendiamo finalmente la differenza tra l'abbuffata dell'ego e la fame dell'anima. Mentre l'ego cerca di riempirsi di successi e conferme, l'anima chiede solo silenzio e allineamento.


È l'arte di togliere il marmo in eccesso per liberare la figura che siamo sempre stati: non serve aggiungere luce, serve solo smettere di oscurarla con ciò che non ci appartiene.


Quando smettiamo di cercare approvazione e iniziamo a riconoscerci


​C’è un punto del cammino interiore in cui non basta più sapere chi siamo. Serve avere il coraggio di togliere maschere e aspettative ereditate, e la canzone "Satisfy My Soul" di Paul Carrack fa proprio questo, non parla di ambizione, né di conquista, ma esprime quella fame più sottile e radicale: la fame di verità.


​"All I want is someone to satisfy my soul"

Questa non è una richiesta rivolta al mondo esterno. È una confessione intima: niente di ciò che è fuori può colmare un vuoto che nasce dal tradire se stessi. Viviamo in una cultura che ci vuole impeccabili, performanti, allineati... ma raramente veri. Ci insegnano che la felicità è un accumulo, ma l'anima sa che la pienezza è, spesso, un ritorno a casa. Non serve avere di più, serve smettere di scappare da chi siamo.

In questo passaggio risuona, crudo e necessario anche il pensiero di John Lennon in "Working Class Hero":


"They make you feel you’re nothing, when you’re something.

They make you feel you’re wrong, when you’re right."

Il mondo, spesso senza cattiveria, ci educa a dubitare di noi stessi. Ci insegna ad adattarci prima ancora di chiederci cosa sentiamo. E così cresciamo imparando a essere accettati, dimenticando come si fa a essere autentici. "Satisfy My Soul" arriva esattamente in questo punto di rottura: quando l’anima inizia a spogliarsi di tutto ciò che ha indossato per sopravvivere. Non è una ribellione rumorosa, è una resa gentile. Smettiamo di rincorrere ciò che "dovrebbe" renderci felici e iniziamo a onorare ciò che ci fa sentire interi.

Nel mio lavoro di accompagnamento, questo è il passaggio più delicato e sacro. Non si tratta più di "guarire" una ferita, ma di lasciar andare ciò che non siamo mai stati. Spesso, però, ci accorgiamo che la mente è d'accordo, ma l'energia resta incastrata in vecchie abitudini.


​È qui che l’Allineamento Reiki interviene come un sussurro potente, diventando il ponte necessario per questo ritorno. Prima di arrivare qui, la nostra anima aveva tracciato un percorso di vita chiaro, un disegno fatto di talenti e scopi autentici. Tuttavia, gli eventi e le decisioni prese per "sopravvivere" ci hanno lentamente scostato da quella rotta.

L'Allineamento aiuta a sciogliere quei nodi invisibili che ci tengono ancorati a percorsi che non ci appartengono più, permettendoci di riagganciarci alla nostra frequenza originaria. Ri-allinearsi significa smettere di lottare contro corrente e permettere alla vita di scorrere di nuovo verso ciò che avevamo scelto di essere, prima che il mondo ci dicesse chi dovevamo diventare.

L’anima non chiede rivoluzioni istantanee, chiede solo:

Coerenza tra ciò che senti e ciò che fai.

​Verità tra chi sei nell'ombra e chi mostri alla luce.

​Priorità di non essere più l'ultima voce della lista.

La Top 2 ci prepara alla soglia finale. Ci insegna che la vera rivoluzione non è lottare contro il mondo per farci spazio, ma scegliere di non perderci più dentro di esso. Perché quando smetti di cercare fuori il nutrimento, scopri che l'unica cosa che può davvero saziarti è


il coraggio di essere, finalmente, te stessə.


Grazie per essere qui, in cammino con me.

Ci vediamo alla prossima tappa, con un nuovo brano e un nuovo risveglio.


Link della canzone "Satisfy my Soul":


Link della canzone "Working Class Hero":



Per chi cerca strumenti di risveglio e consapevolezza: #ilprontosoccorsodellanima

 
 
bottom of page